Incontrarsi per progettare luoghi e situazioni che creano una suggestione di atmosfere surreali, in uno spazio che è quello di ogni giorno e incontrarsi per rinnovare un rito, un patto fra noi e la città che siamo, insieme a tutte quelle che ci portiamo dentro, di ritorno dai nstri interminabili viaggi.
Cosa sarebbe accaduto se Marco Polo non avesse avuto un commentatore al suo fianco? Chi ci avrebbe detto della Cina e delle stupefacenti e favolose avventure di quei suoi viaggi? E tutti gli altri grandi viaggiatori, come avrebbero fatto a raccontarci le loro imprese?
Nomadi nel pensiero siamo, e nello spirito, tutte le volte in cui la penna trafigge come solchi i fogli bianchi.
E il pensiero si lascia trasportare dalle mille suggestioni della mente, anche solo dopo aver visto un giglio di mare sbocciare sulla roccia.
Nomade il pensiero di chi scrive e di chi legge: del primo perchè insegue le onde del deserto che cambiano col vento, dell’altro perchè scorre tra le pagine la sabbia che vola e lo accompagna verso lontane e suggestive sponde.
Muore la sera amica e ci lasciamo pieni di speranza per questa bella avventura che ci aspetta. Siamo tanti e scriviamo, siamo tanti e leggiamo, siamo tanti e vogliamo diventare anche di più.
Loriana Pitzalis